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Paris skyline

Guida: Parigi

Gli itinerari più belli, i migliori ristoranti e le meraviglie da visitare

Parigi, la ville lumière. Ampi viali, eleganti bistrot, meraviglie architettoniche ovunque si posi lo sguardo. Manca solo una moto perfetta per la città e il quadro è completo. La Speed Twin è stata recentemente presentata proprio nella capitale francese e la scrittrice Elodie Taucet ci propone due itinerari per assaporare il meglio di Parigi.

ITINERARIO 1

Partiamo dalla Rive Gauche (a sud della Senna) con un po’ di shopping all’Officine Universelle Buly. Dopo aver ispirato il romanzo “Storia della grandezza e della decadenza di Cesare Birotteau” di Balzac, il marchio di profumeria e cosmesi Jean-Vincent Bully fu considerato una “belle endormie” (bella addormentata) fino al suo rilancio nel 2014. Tutte le boutique del brand sono uniche ed espongono prodotti di altissima qualità, tutti naturali e molto spesso personalizzabili con le iniziali del cliente.

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Dopo esserci persi nel labirinto di gallerie d’arte nei dintorni di Rue de Seine, attraversiamo il fiume sul Pont de l’Alma e parcheggiamo fuori dal Palais de Tokyo. Incastonato nel maestoso complesso di arte contemporanea, Les Grands Verres è l’ultima impresa di Quixotic Projects, cui va il merito di aver portato tacos e cocktail a base di mescal (Candelaria) e pollo fritto (Hero) nelle strade di Parigi. Questo nuovo ristorante di alta classe propone piatti tipici della cucina francese in un ambiente grandioso e moderno, con una carta dei vini perfetta per soddisfare persino i palati più esigenti e raffinati.

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Per smaltire le prelibatezze, puntiamo ora verso nord attraverso l’Arc de Triomphe, per un’esperienza unica nella rotatoria più folle e selvaggia al mondo. E se volessimo vivere un’esperienza ancora più indelebile? Magari un souvenir permanente del nostro soggiorno parigino? La destinazione perfetta è lo studio di tatuaggi Bon Jour Tattoo Club. Il luogo perfetto per chi cerca uno stile assolutamente esclusivo. Ma non per le decisioni d’impulso: occorre infatti fissare un appuntamento con largo anticipo. I tatuaggi di Jean André hanno linee pulite e accattivanti, moderne eppure nostalgiche di un antico stile di vita parigino. Per ammirare le sue opere senza necessariamente indossarle per sempre sulla nostra pelle, possiamo visitare Archive 18-20 per scoprire la sua collaborazione esclusiva con Bulleit, il produttore di bourbon (cfr. Itinerario 2). Ed è anche un’ottima scusa per guidare nelle splendide stradine che portano a Montmartre.

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Infine è d’obbligo una sosta in uno dei migliori tiki bar di Parigi, il Dirty Dick, per cocktail spettacolari conditi da fantastica musica rockabilly, soul e neo-garage. Possiamo trascorrere l’intera serata nel locale oppure rimetterci in marcia per una notte indimenticabile nel cuore di SoPi (South Pigalle). Da non perdere il Glass, per un po’ di sano beat elettronico e un hot dog di mezzanotte.

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ITINERARIO 2

Se invece preferiamo la velocità, meglio puntare al Bois de Vincennes per esplorare appieno il potenziale del nostro mezzo. Anche su due ruote, infatti, il traffico nella metropoli parigina può risultare congestionato. Dal castello ci dirigiamo a ovest verso Porte Dorée, dove incroceremo i padiglioni dell’Esposizione Universale e il parco floreale. Puntiamo quindi a ovest verso il Marche d’Aligre, un mercato all’aperto che offre prodotti freschi e un’esperienza sensoriale degna di una sosta fra i colori e i profumi inebrianti. Se vogliamo che il pranzo si tramuti in un pomeriggio di vini, salumi, formaggi, ottima compagnia e qualche prelibatezza di mare, non possiamo non fermarci al ristorante Le Baron Rouge. Solitamente la domenica all’esterno del locale è possibile acquistare ostriche fresche da gustare all’interno.

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Molto prima che le botteghe di barbiere tornassero di moda, Alain Maitre Barbier Coiffeur era già rinomato per i suoi lavori “à l’ancienne” oltre il confine del quartiere Le Marais. Offre inoltre lezioni individuali, in francese o in inglese, nel suo locale in parte salone in parte museo, situato nel cuore di uno dei luoghi storici dell’arte parigina. Ogni primo sabato del mese, le strade attorno al negozio di Alain si trasformano in un opening all’aperto, da visitare sfoggiando il nuovo taglio di capelli, barba o baffi.

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Ora non ci resta che completare il nostro nuovo stile con un po’ di shopping presso Archive 18-20, vicino al municipio. Dalla riproduzione di una giacca perfecto Schott anni ’90 a un abito firmato Damir Doma, fino alle più moderne sneaker Yeezy, in questo concept store dedicato all’abbigliamento maschile e al lifestyle si può trovare di tutto. Ogni stagione la proprietaria rispolvera i ricordi e presenta una capsule collection su misura. Situato dietro l’ingresso di un tradizionale magazzino nel quartiere Le Marais e illuminato naturalmente da un soffitto a vetrate, il negozio offre inoltre un’ampia selezione di riviste per rilassarsi davanti a un caffè assaporando i dolci e le specialità del giorno.

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Ora è tempo di rimettersi il casco e zigzagare nelle stradine di Le Marais fino al Musée de la Chasse et de la Nature. Il nome di questo piccolo museo situato in due classici hôtel particulier del 18o secolo, lussuose abitazioni parigine, significa “museo della caccia e della natura”: vi si può ammirare una collezione permanente di pittura e tassidermia, oltre a mostre temporanee. Creato negli anni ’60, aveva come obiettivo innalzare la caccia a un livello ecologico e sostenibile.

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A questo punto ci dirigiamo verso Place des Victoires, lasciamo la moto nella piazza davanti alla basilica di Nostra Signora delle Vittorie e puntiamo al Passage des Panoramas per arrivare infine a Le Bougainville, a “troquet” (bar) rimasto pressoché inalterato nel tempo: bancone in formica e luci al neon fredde e vivaci. Probabilmente il posto peggiore per un #selfie, ma di certo il migliore per un po’ di sano #foodporn. Tutti gli ingredienti provengono dall’azienda agricola dei proprietari, a sud-ovest di Parigi, e danno vita ai più autentici piatti della cucina francese. Un’insalata di lenticchie o carote, formaggio di capra e prosciutto o rémoulade di sedano lasceranno ricordi indelebili del nostro soggiorno parigino. L’espresso ci darà invece la giusta carica di adrenalina per vivere appieno ciò che ha in serbo per noi la notte. Da ordinare rigorosamente con una pallina di gelato artigianale alla nocciola.

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